Archivio per ottobre 2013

In ricordo di Nino D’Ippolito

28 ottobre 2013

 

   Ho conosciuto Nino D’Ippolito nei primi anni Settanta, quando entrai nel PC ionico e mi trovai a cospetto di un gruppo dirigente di grande competenza e autorevolezza, Nel 1972, Nino aveva concluso la sua esperienza parlamentare ed aveva ricominciato, con modestia e generosità, la sua attività come dirigente del partito ionico. Egli era molto disponibile a dialogare con i giovani e a trasmettere la miniera di conoscenze e di sapienza politica che aveva accumulato in trent’anni di milizia a sinistra.

   Egli infatti aveva aderito al Partito comunista d’Italia, come si chiamava allora, sin dal 1943, ancora sotto il regime fascista. L’Antifascismo fu sempre la bussola della sua milizia politica. Apparteneva ad una famiglia comunista, a partire dal padre, ai fratelli Euro ed Eneide, alla moglie Ave Quaratino. Ben presto divenne giovane dirigente del partito e nel 1946 fu direttore del giornale di Unità Proletaria. Il comunismo ionico aveva una base di massa tra gli operai dell’Arsenale Marina Militare e dei Cantieri Navali e ben presto divenne una forza robusta , tanto da esprimere nell’immediato dopoguerra, due Sindaci comunisti, Odoardo Voccoli e Carlo Di Donna, e, successivamente, nel 1956, il Sindaco Nicola De Falco. Nino D’Ippolito fu segretario della Federazione comunista di Taranto e contribuì alla costruzione di una delle più forti organizzazioni comuniste del Mezzogiorno. Successivamente, diresse anche il partito di Brindisi e nel 1963 fu eletto deputato al Parlamento e rieletto nel 1968, con percentuali elevate, che avvicinavano Taranto ai livelli  delle regioni rosse. In Parlamento, Nino mostrò grande competenza sulle questioni economiche e sulle problematiche della Difesa, oltre che della neonata industria siderurgica ionica.

   Negli anni in cui ci frequentammo di più, discutevamo di politica, ma anche di libri e di cinema. Avevamo, inoltre una passione in comune: il gioco degli scacchi. Sulla scacchiera, ritrovavamo tante affinità con la politica: saper difendere e saper attaccare; coordinare i pezzi e fare gioco di squadra; non sottovalutare l’avversario né farsi intimidire da lui. Insomma, facevamo battaglie politiche anche sulla scacchiera. Ora che se n’è andato, ricordiamo in lui uno dei protagonisti della costruzione di una grande sinistra ionica, al servizio dei lavoratori, al servizio dell’Italia.

                        Giovanni Battafarano Presidente ANPI Taranto

Costituita a Massafra l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

22 ottobre 2013

 

Il 4 ottobre scorso si è costituita a Massafra l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (A.N.P.I.) alla presenza del responsabile nazionale e provinciale, Sen. Giovanni Battafarano.  La necessità di far nascere l’ANPI a Massafra costituisce un fatto di grande rilevanza culturale e istituzionale, per affermare con maggior forza la difesa della Costituzione italiana, nata dalle Resistenza contro il nazifascismo.  Il ruolo dell’ANPI, in tutte le realtà, non è solo quello di sensibilizzare le nuove generazioni, o custodire e valorizzare l’immenso valore della Costituzione più bella del mondo, ma è anche quello di rendere attuali i suoi insegnamenti, impedendo i reiterati tentativi di revisionismo storico, tesi a mettere sullo stesso livello la lotta partigiana e il collaborazionismo nazifascista.  Nella nostra città l’ANPI deve svolgere un ruolo di formazione anche nelle scuole e tra i giovani,s piegando che i principi costituzionali della libertà , dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, sono valori universali da cui non si deve mai prescindere.  In questi giorni, nel Parlamento italiano, è in discussione la proposta di modifica dell’art. 138 della Carta Costituzionale, che è il caposaldo delle eventuali modifiche alla Carta stessa.  I l’ANPI, come molti giuristi e costituzionalisti, è nettamente contraria a questa manovra parlamentare, ritenendo che le modifiche costituzionale debbano avvenire sempre e comunque nel pieno rispetto dell’articolo 138 così come è stato concepito dai Padri Costituenti.  L’ANPI ritiene inoltre, che battersi per la libertà e la difesa della Costituzione non è un esercizio di retorica politica, ma è una necessità culturale allo scopo di dare valore alla Democrazia costantemente minacciata nelle sue fondamenta.  L’ANPI di Massafra, quindi, intende avviare le procedure amministrative per aderire alla locale Consulta delle Associazioni e partecipare così alla vita culturale e istituzionale della nostra città.  A questa associazione possono aderire tutti i cittadini ( uomini, donne, giovani,pensionati) che sentono forte il senso dell’antifascismo, nel ricordo dei partigiani italiani, che si sono battuti per garantirci libertà e democrazia.  Piero Calamandrei, padre costituente, scrisse che era giunta l’ora di resistere: era giunta l’ora di essere uomini, di morire da uomini per vivere da uomini.  Il tesseramento è già in corso; in seguito si stabilirà una data per il congresso cittadino, per la elezione del comitato direttivo e degli organi dirigenziali, in attesa di una sede nella quale poter dare avvio alle conseguenti attività.

Pasquale Lasigna socio ANPI  n° cell. 329 2127735

anpimassafra@virgilio.it