Report tesseramento Aprile 2016

11 aprile 2016 Nessun commento »

Tessera-2016Report tesseramento aprile 2016

Alla data odierna, 18 aprile, questi gli iscritti all’ANPI provinciale di Taranto:
Taranto città 173
Massafra 102
Martina Franca 12
Montemesola 8
Statte 7
TOTALE 302

Iniziative per il 25 Aprile

22 marzo 2016 Nessun commento »

25-Aprile-Festa-della-liberazioneIl prossimo 25 Aprile, a conclusione della Cerimonia ufficiale in Piazza della Vittoria a Taranto, in collaborazione con il volontari della Protezione civile, l’ANPI provinciale di Taranto organizzerà una ciclopasseggiata che raggiungerà “Piazza Pandiani” dove verranno deposte delle corone presso il Cippo dedicato al Comandante Partigiano Pietro Pandiani. La corona grande sarà deposta da due adulti, mentre due bambini, che parteciperanno anche alla ciclopasseggiata, deporranno due piccole corone. Il percorso sarà il seguente: Partenza da Piazza della Vittoria, Via D’Aquino, Via Margherita, Lungomare e arrivo a “Piazza Pandiani”.
Ai partecipanti verrà consegnato un attestato con il Logo della manifestazione disegnato appositamente per quella giornata dal grande disegnatore e iscritto all’ ANPI, Nico Pillinini

Anpi Massafra per il 25 Aprile

22 marzo 2016 Nessun commento »

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 25-04-2012 Roma Politica Festa della Liberazione - Corteo ANPI Nella foto Un momento della manifestazione Photo Roberto Monaldo / LaPresse 25-04-2012 Rome Liberation Day, demonstation organized by ANPI, Association of Italian Partisans In the photo A moment of demonstration

L’ANPI di Massafra, come ogni anno, il 25 APRILE DEL 2016,parteciperà al corteo cerimonia con l’Amministrazione Comunale, in occasione della FESTA DELLA LIBERAZIONE , alle ore 10 da piazza Garibaldi a piazza Vittorio Emanuele, dove sarà deposta la corona al monumento ai caduti,SEGUIRÀ UN NOSTRO DISCORSO PUBBLICO.
TUTTI GLI ISCRITTI SONO INVITATI A PARTECIPARE.

Martedì 26 APRILE ALLE ORE 18,00 PRESSO IL TEATRO COMUNALE DI MASSAFRA IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE, L’ANPI DI MASSAFRA, HA ORGANIZZATO UN CINEFORUM CON LA PROIEZIONE DEL FILM : ” L’AGNESE VA A MORIRE ” DI MONTALDO 1976. INTERVERRNNO : GIUSEPPE STEA, PRESIDENTE PROVINCIALE ANPI TARANTO E ALENA FEDELE, DIRIGENTE ANPI MASSAFRA. INGRESSO LIBERO. TUTTI GLI ISCRITTI E I CITTADINI SONO INVITATI.

Congresso provinciale Anpi Taranto

2 marzo 2016 Nessun commento »

12744640_721727567928978_180907823647547850_nSi è svolto, nella giornata di venerdì 19 febbraio, presso la “Saletta Monfredi” del Subfor di Taranto, il Congresso provinciale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). Dopo l’elezione della Presidenza (Giovanni BATTAFARANO, Alena FEDELE, Gianfranco PEDULLA’, Emanuele PALMISANO) ed i saluti di Luca LAZZARO, componente della Giunta camerale, i lavori sono stati introdotti dal Presidente provinciale dell’ANPI, On. Giovanni BATTAFARANO, che si è soffermato sui contenuti del documento nazionale posto a base della discussione congressuale e sui risultati conseguiti nel corso del quinquennio 2011/2015 a livello provinciale, sottolineando in particolar modo i dati riguardanti gli iscritti (330 del 2015 rispetto ai 27 del 2011), le positive esperienze nel mondo della scuola (tra cui il concorso tra gli studenti in occasione del 150° dell’Unità d’Italia), la pubblicazione del libro “Taranto democratica”; ha annunciato, altresì, la sua non ricandidatura, al fine di favorire un ricambio nella direzione dell’ANPI provinciale di Taranto

Numerose, tra gli invitati, le personalità politiche, sindacali, amministrative ed associative presenti; tra esse hanno preso la parola AnnaMaria BONIFAZI (Libera), Rino GIANGRANDE, Dante CAPRIULO (consigliere comunale), Gianni LIVIANO (consigliere regionale), Giuseppe MASSAFRA (CGIL), Francesco VOCCOLI (ex parlamentare), Piero BERRETTINI (CISL), Remo PEZZUTO (PRC), Luigi PIGNATELLI (Arcigay).

Nell’ampio dibattito sviluppatosi sono intervenuti i delegati Marcello BARLETTA, Angelo FARANO, Alena FEDELE, Giancarlo GIRARDI, Pasquale LASIGNA, Nunzio LEONE, Monica MANCA, Francesco MASSAFRA, Salvatore MATTIA, Giuseppe MELLONE, Roberto NISTRI, Giuseppe STEA.

A conclusione dei lavori il Congresso ha approvato all’unanimità la relazione dell’On. Giovanni BATTAFARANO e il Documento congressuale nazionale, ha eletto i delegati al Congresso nazionale (Marcello BARLETTA e Giuseppe STEA) insieme al delegato di diritto (Giovanni BATTAFARANO) ed il nuovo Comitato provinciale, composto da Marcello BARLETTA, Angelo FARANO, Alena FEDELE, Loredana FLORE, Pasquale LASIGNA, Agnese LINCESSO, Francesco MASSAFRA, Monica MANCA, Giovanni MATICHECCHIA, Giuseppe MELLONE, Cosimo MICCOLI, Emanuele PALMISANO, Gianfranco PEDULLA’, Mirella PEDULLA’, Cosimo PIGNATELLI, Salvatore ROMEO, Giuseppe RUGGI, Egidio SOLFRIZZI, Giuseppe STEA, Francesco VINCI. Come previsto dallo Statuto nazionale dell’ANPI il Comitato provinciale ha poi eletto Presidente Onorario Emanuele PALMISANO, Presidente Giuseppe STEA, Vice-Presidente Marcello BARLETTA.

Omaggio a Ernesto de Martino a 50anni dalla morte.

1 dicembre 2015 Nessun commento »

Ernesto de Martino un cercatore di uomini e di umane dimenticate istorie

Giovedì 3 dicembre 2015 – ore 17,00 a Taranto

nel salone di rappresentanza di Palazzo Pantaleo, si terrà la Tavola rotonda dedicata all’etnologo Ernesto de Martino a 50 anni dalla morte.

Saranno presenti, l’Assessore alla Cultura dott. Mino Ianne e il Presidente del Comitato di direzione del Civico Museo etnografico “Alfredo Majorano”, avvocato Giorgia Strippoli. Parteciperanno in qualità di relatori:

l’avvocato Carlo Petrone,

lo storico Roberto Nistri,

l’antropologo Eugenio Imbriani

il  musicologo Giovanni Fornaro.

 

Taranto nella Grande Guerra e la tragedia della “Leonardo da Vinci”.

16 novembre 2015 Nessun commento »

La giornata di studi del 4 ottobre, promossa dalla benemerita Associazione degli Amici dei Musei, curata nei dettagli dalla Presidente Annapaola Petrone Albanese, ha supplito egregiamente alla latitanza delle istituzioni municipali. Per una volta la città di Taranto ha onorato seriamente il sacrificio di tanti concittadini che hanno consumato le loro vite in quel conflitto che non si è mai esaurito e che a tutt’oggi ci rende ancora eredi e sudditi della pestilenza bellica, che continua ad ingrassare e onorare i mercanti di cannoni e i produttori su larga scala di sua maestà, il filo spinato: quel feticcio supremo della guerra infinita, il simbolo par excellence della reclusione universale, che moltiplica muri e trincee , nella generale omologazione fra carcerati e carcerieri.
La memoria storica della sciagurata conflagrazione, causata da un sabotaggio, della corazzata “Leonardo da Vinci” nel Mar piccolo di Taranto, nella notte del 2 agosto 1916, doveva comportare la morte di 227 membri dell’equipaggio e 21 ufficiali. Senza le paccottiglie retoriche che nel passato hanno ammorbato la locale memorialistica cittadina, relatori esperti come l’Amm. Ugazzi, Comandante Marina Sud e gli Ammiragli Fabio Caffio e Fabio Ricciardelli della Fondazione Michelagnoli, hanno presentato una ricostruzione accurata ma non pedante di quella tragica vicenda, in virtù anche di un affascinante documentario d’epoca: Morte e resurrezione di una nave.
Appassionante anche la relazione dell’Architetto Augusto Resta sulla pregevole operazione di restauro del Busto di Leonardo da Vinci, posizionato nella Villa Peripato a ricordo del tragico evento.
Nel passato, non sono mancate al riguardo le corbellerie toponomastiche. Sul finire degli anni ’50, in una rassegna del Comune di Taranto, non mancavano tppiche gustose. Per esempio, a cercare informazioni sul perché di una “rampa Leonardo da Vinci”, si incappava in una strana minibiografia dell’illustre personaggio: “Perfezionò le conche, iniziò lo sparo (sic!) dei mortai grandinifughi, costruì molti canali lombardi, studiò il volo degli uccelli in relazione all’aviazione (?) e fondò la dottrina (!) del moto ondoso”.
Messo a posto l’ingegnere Leonardo, la giornata di studi si concludeva con grande soddisfazione dei presenti per il risanamento del Busto rivolto a mar piccolo, pur rimanendo come sempre perplessi di fronte alla enigmatica epigrafe posta a suo tempo dal magniloquente Criscuolo: LA CODARDIA NEMICA DISTRUSSE LA NAVE IL VALORE L’ITALICO IMPERO.
Tre complementi oggetto distrutti dalla codardia nemica!

Roberto Nistri

IL PARTIGIANO COMBATTENTE Angelo Antonicelli

10 novembre 2015 Nessun commento »

Angelo nasce a Massafra il 19 giugno 1919 da Giovanni e Rosa Mazzarano
Frequenta la scuola elementare sino alla terza classe ,poi a lavoro nelle campagne per collaborare al mantenimento della famiglia molto numerosa.
Chiamato alle armi il 2 febbraio 1940 viene arruolato nella 61^compagnia motociclisti bersaglieri
Dal 15 febbraio 1940 al 30 novembre 1941 prende parte della campagna in Libia dove viene ferito
in combattimento alla testa e frattura al piede destro
30 novembre 1941collocato in congedo
30 luglio 1942 richiamato alle armi e aggregato al 1° reggimento bersaglieri
Dal 10 novembre 1942 al 4 settembre 1943 ha partecipato alla campagna in Francia
8 settembre 1943 rientrato in Italia
Dal 14 settembre 1943 al 7 giugno 1945 ha fatto parte delle formazioni partigiane
nel partigianato piemontese con la 78^ brigata Garibaldi con il nome di battaglia “DIAVOLO NERO”
conseguendo il grado di capo nucleo il 26 settembre 1944.
Il 20 dicembre 1944 durante una azione di guerriglia ,viene fatto prigioniero dai tedeschi
e portato nel carcere di S. Vittore a Milano.
Da Milano viene trasferito nel lager di Bolzano dove arriva il 15 gennaio 1945
Il 1 febbraio 1945 con il trasporto 119 di 541 deportati viene trasferito al campo di concentramento
di Mauthausen in Austria dove arriva il 4 febbraio 1945 e classificato con la categoria SCHUTZ
ovvero “deportato per motivo di sicurezza” ;il suo numero di matricola nel campo era 126017
Dal campo di sterminio di Mauthausen è sopravvissuto sino alla liberazione del campo avvenuto il
5 maggio 1945 da parte delle truppe americane.
Negli ultimi giorni di permanenza nel campo di Mauthausen era diventato uno scheletro vivente , non
più abile ai lavori forzati,destinato al forno crematoio e,come cristiano, riceve l’estrema unzione.
Il 29 luglio del 1945 è arrivato in treno nel suo paese, Massafra.
Quando arrivò a Massafra dopo 60 giorni dalla liberazione di Mauthausen , pesava meno di 40Kg
Era un giovane di soltanto 26 anni.
Angelo è deceduto nel 1988 all’età di 69 anni
Fonti notizie
Foglio matricolare servizio militare
Banca dati partigianato piemontese http:/intranet.istoreto.it
libro di VENEGONI Uomini, donne e bambini nel Lager di Bolzano
libro di Italo Tibaldi COMPAGNI DI VIAGGIO

La Recensione

26 ottobre 2015 Nessun commento »

Italo Michele Battafarano.
Cantori e critici tedeschi della Grande Guerra

Battafarano, nato a Taranto nel 1946, ha studiato a Bari e Munster; Professore ordinario di lingua e letteratura tedesca dal 1980, ha insegnato Presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli e a Bari; dal 1985 è all’Università di Trento. Le sue ricerche hanno riguardato la letteratura tedesca dell’età moderna e contemporanea. I suoi ultimi lavori vertono sui rapporti fra italia e Germania negli ultimi cinque secoli, nell’ambito della letteratura ma anche dell’industria. Sfogliando le quasi 400 pagine dell ’Opus Magnum di Battafarano, siamo ritornati con la memoria elle esortazioni che, nel nostro immediato dopoguerra, Benedetto Croce rivolgeva accoratamente all’editore Laterza: è urgente la pubblicazione di libri “gravi”. Continua a leggere: La Recensione

Report tesseramento luglio 2015

27 luglio 2015 Nessun commento »

Taranto 138
Massafra 85
Martina 16
Montemesola 7
Statte 7

totale 253

A proposito di monumenti ai caduti

15 luglio 2015 Nessun commento »

 In un suo scritto per Siderlandia, Salvatore Romeo ha invitato a non sottovalutare il ruolo della funzionalità monumentale nella costruzione di un immaginario collettivo, nel quadro anche di una tormentata disputa sulla monumentomania dei cosiddetti “neo spartani”. Secondo Romeo,  quando si parla di monumenti non si può considerare solo l’aspetto estetico, ma anche la funzionalità politica. George L. Mosse considerava la “monumentalizzazione” come uno degli aspetti caratteristici del processo di costruzione di una comunità. Naturalmente,  se non vogliamo considerare all’ingrosso l’erezione di una  qualunque stele,  secondo l’ottica della antropologa Ida Magli,  come un inequivocabile  trionfo fallico,  non possiamo trascurare la  specificità estetica di un manufatto,  un significante che intende supportare un investimento emozionale,  più o meno vocazionato alla universalità. Quanto abbiamo scritto in altra sede concerneva semplicemente la forma espressiva, vistosamente fallimentare di alcune eccentriche proposte,  vagheggiate fra i due mari dal club dei cosiddetti “neospartani” e insonni cartapestai. Continua a leggere: A proposito di monumenti ai caduti