APPELLO DELL’ANPI PER LE ELEZIONI DEL 24 E 25 FEBBRAIO

15 febbraio 2013 Lascia un commento »

Per un’Italia rinnovata, nei valori dell’Antifascismo, della Resistenza e della Costituzione

“Non è il Paese che avevamo sognato”, abbiamo detto più volte – in questi anni – e ora, nell’imminenza    delle elezioni politiche, c’è la seria speranza e la concreta  possibilità di vedere realizzato quel sogno per cui    tanti antifascisti, partigiani e cittadini si sacrificarono e morirono; di colmare il baratro che si è creato tra    cittadini, istituzioni e politica; di riavvicinare il Paese a quegli ideali che furono alla base della Resistenza e,    in seguito, della Costituzione. L’ANPI, dunque – in assoluta indipendenza e autonomia rispetto ai    programmi che ognuno dei partiti riterrà di prospettare agli elettori – ritiene di riaffermare alcuni    principi fondamentali per il futuro della democrazia, rivolgendosi ai partiti, alle istituzioni, ai cittadini, con    l’autorevolezza che deriva dalla propria storia e dal suo impegno quotidiano, nella ferma convinzione che è    indispensabile ritrovare un fondamento comune – come quello che fu alla base del lavoro dell’Assemblea    Costituente – almeno su alcuni principi e su alcuni valori di fondo, tra i quali meritano di essere indicati:

o  il rigore morale, nel pubblico e nel privato;
o la   correttezza e la dignità, nella politica e nel vivere civile;
o  la trasparenza nell’attività delle Istituzioni;
o  la “buona politica”, nel contesto della funzione che l’art. 49 della Costituzione assegna ai partiti;
o  l’impegno contro ogni forma di corruzione;
o  l’impegno diffuso contro ogni tipo di mafia e contro ogni tipo di connessione tra criminalità organizzata e    politica;
o  il rispetto nei rapporti tra i partiti e fra i singoli cittadini;
o  l’impegno diffuso contro ogni tipo di razzismo e di discriminazione e contro ogni rigurgito di fascismo    e di nazismo;
o  il lavoro, in particolare per i giovani. La Repubblica italiana è “fondata sul lavoro” e dunque proprio nella    realizzazione di questo principio deve ravvisarsi la priorità assoluta dell’azione pubblica e privata; perché    senza lavoro, senza opportunità di lavoro, senza dignità e sicurezza nel lavoro, viene meno quello stesso     sviluppo della persona umana;
o  libertà, uguaglianza e dignità per le donne, delle quali va garantita la pari opportunità nell’accesso al    lavoro e ai posti di responsabilità e per le quali va messa in atto una forte campagna contro ogni forma di    violenza anche domestica.

Chiediamo dunque ai partiti di assumere un solenne impegno, sui principi e sui valori qui sopra    elencati. Rivolgiamo anche un appello alle cittadine e ai cittadini perché facciano in concreto quanto    necessario per il rinnovamento del Paese, rendendosi conto che la sovranità popolare non ha senso alcuno    se i titolari non la esercitano. Da ciò un invito forte alla partecipazione ed alla manifestazione della    propria volontà attraverso il voto: rinunciare a manifestare la propria volontà,  significa rinunciare a creare    per se stessi, per i figli, per i nipoti, per le generazioni future, un avvenire di pace, di serenità e di giustizia    sociale.

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